Memoria e Futuro: il viaggio dei vincitori alla scoperta di Salisburgo tra storia, cultura e innovazione

In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, la Fondazione Gruppo Pittini ha promosso il progetto “Memoria e Futuro”, un percorso rivolto agli studenti dell’Istituto Tecnico Magrini-Marchetti – Settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (C.A.T.) di Gemona del Friuli, con l’obiettivo di approfondire la memoria di un evento che ha segnato profondamente la storia del territorio e riflettere sull’evoluzione della sicurezza sismica, delle normative e delle modalità costruttive sviluppate negli anni successivi.

L’iniziativa ha coinvolto gli studenti delle classi prime e seconde iscritti all’anno scolastico 2025/2026, chiamati a lavorare in gruppi composti da tre, per realizzare elaborati capaci di coniugare memoria storica e competenze tecniche. Un percorso strettamente collegato al loro indirizzo di studi, che ha permesso di approfondire il ruolo della progettazione, della prevenzione e delle conoscenze nella costruzione di edifici e territori più sicuri.

Il progetto ha stimolato negli studenti una riflessione sul terremoto del 1976 attraverso i racconti tramandati nelle famiglie e la consapevolezza del suo impatto sulla comunità, approfondendo al tempo stesso l’importanza della prevenzione e della sicurezza sismica. Un’attenzione particolare è stata dedicata all’evoluzione delle normative antisismiche, delle tecniche costruttive e dei materiali introdotti dopo il sisma, evidenziando il legame tra le trasformazioni avvenute nel settore delle costruzioni e le competenze che gli studenti stanno acquisendo nel loro percorso di studi.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato il gruppo formato da Francesco Collini, Anas Khaddaoui e Tommaso Ruzza, autori di un elaborato che si è distinto per completezza, accuratezza e capacità di approfondimento.

La valutazione, affidata a un docente scolastico esterno alla Fondazione Gruppo Pittini, ha evidenziato l’elevato livello tecnico della ricerca, caratterizzata da un’analisi approfondita delle normative antisismiche, dei materiali e delle tecniche costruttive adottate nella ricostruzione post-sisma. Particolarmente apprezzati anche il materiale fotografico raccolto, con il confronto tra gli edifici prima e dopo il terremoto, gli articoli di giornale dell’epoca, le tabelle dedicate alla sequenza sismica e l’approfondimento sul rischio sismico del territorio italiano e friulano.

Come premio per il lavoro svolto, gli studenti hanno partecipato – accompagnati dal docente scolastico Matteo Bagatella – a un viaggio a Salisburgo dal 15 al 18 giugno, un’esperienza pensata per ampliare il percorso formativo attraverso cultura, storia, innovazione tecnologica e scoperta del territorio.

Alla scoperta di Salisburgo

«Dal 15 al 18 giugno abbiamo partecipato a un viaggio a Salisburgo grazie alla Fondazione Gruppo Pittini. Questa esperienza ci ha permesso di visitare luoghi molto interessanti, scoprire aspetti della storia e della cultura austriaca e trascorrere alcuni giorni insieme, rafforzando lo spirito di gruppo», raccontano gli studenti.

La prima tappa è stata la Fortezza di Salisburgo, simbolo storico della città, dalla quale il gruppo ha potuto osservare il panorama circostante e approfondire la storia del territorio.

Il giorno successivo il viaggio è proseguito con la visita alle miniere di sale, attraverso un percorso che ha permesso di comprendere il ruolo determinante di questa attività nello sviluppo economico e sociale della regione, entrando in contatto con la storia del lavoro dei minatori e delle comunità locali.

La terza giornata si è aperta con la visita all’Hangar-7, struttura iconica che ospita una collezione di aerei ed elicotteri storici e vetture di Formula 1 legate al mondo Red Bull. Gli studenti sono rimasti colpiti sia dall’architettura dell’edificio sia dai mezzi esposti, esempio concreto di innovazione tecnologica e ingegneristica.

Successivamente il gruppo ha raggiunto il Kapuzinerberg, uno dei punti panoramici più suggestivi della città, vivendo un momento di condivisione immerso nella natura prima di concludere la giornata con la visita allo stadio del Red Bull Salisburgo. Qui gli studenti hanno potuto accedere agli spazi normalmente riservati alla squadra e agli eventi sportivi, dagli spogliatoi alla sala stampa fino al terreno di gioco, conoscendo da vicino l’organizzazione di una moderna società calcistica.

Un progetto che guarda al futuro

Il viaggio a Salisburgo ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto nato per mettere in relazione la memoria del terremoto del Friuli con l’evoluzione delle conoscenze tecniche e delle soluzioni adottate nel campo della sicurezza delle costruzioni.

«Questo viaggio a Salisburgo è stato per tutti noi un’importante occasione di crescita e di scoperta. Abbiamo avuto la possibilità di visitare luoghi significativi, imparare cose nuove e vivere un’esperienza condivisa che difficilmente dimenticheremo», concludono gli studenti.

Con il progetto “Memoria e Futuro”, la Fondazione Gruppo Pittini rinnova il proprio impegno nel coinvolgere le nuove generazioni in percorsi che uniscono conoscenza, formazione tecnica e consapevolezza del territorio, valorizzando il legame tra le esperienze del passato e le competenze necessarie per affrontare le sfide del futuro.