In occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli, ai collaboratori di Ferriere Nord, SIAT e Pittarc, nei fine settimana di settembre, è stata data la possibilità di visitare, insieme a un familiare, il museo “Tiere Motus – Storia di un terremoto e della sua gente” a Venzone.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Gruppo Pittini, ha permesso di conoscere più da vicino uno dei luoghi simbolo della memoria del terremoto del 1976 e della straordinaria ricostruzione del Friuli.
Ospitato a Palazzo Orgnani-Martina, il museo racconta, attraverso nove sale espositive, i momenti più significativi del sisma: dalle scosse del 6 maggio 1976 all’esodo seguito alle repliche di settembre, fino al lungo e complesso percorso che ha portato alla ricostruzione.
Un percorso arricchito da una sala multimediale e da un simulatore che riproduce virtualmente il crollo del Duomo di Venzone durante le scosse di maggio.
Un’esperienza toccante e intensa, soprattutto per chi ha vissuto il terremoto o ne ha custodito il ricordo attraverso le proprie famiglie, ma anche un’importante occasione per riflettere sul valore della memoria, della comunità e della ricostruzione.
Perché ricordare il passato significa anche comprendere il percorso che ha permesso al Friuli di rinascere.






