“Il Dialogo”: Fondazione Gruppo Pittini rinnova il sostegno alla mostra di Illegio

Per il sesto anno consecutivo, la Fondazione Gruppo Pittini rinnova il proprio sostegno alla grande mostra d’arte di Illegio, confermando il proprio impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione del patrimonio artistico del Friuli Venezia Giulia. Anche quest’anno i collaboratori del Gruppo Pittini potranno accedere gratuitamente all’esposizione.

Dall’11 giugno all’8 novembre 2026, la Casa delle Esposizioni di Illegio ospita “Il Dialogo”, la ventiduesima edizione della mostra curata da don Alessio Geretti.

L’esposizione presenta 52 capolavori, tra dipinti e sculture, che accompagnano i visitatori in un viaggio artistico di oltre 2.200 anni, dal IV secolo a.C. fino alla metà del Novecento. Ben 17 opere provengono da collezioni private mai esposte al pubblico, mentre tra gli artisti protagonisti figurano Caravaggio, con due opere al centro dell’attenzione degli studiosi, Mathias Stom, Giambattista Tiepolo, Pietro Longhi, Francesco Hayez, Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis e Pablo Picasso, insieme a numerosi altri maestri della storia dell’arte.

Al centro dell’esposizione vi è il tema del dialogo, raccontato attraverso opere che riflettono sul valore dell’incontro, dell’ascolto e della comprensione reciproca. In un momento storico segnato da profonde trasformazioni e tensioni internazionali, la mostra invita a riscoprire il dialogo come fondamento delle relazioni umane, della convivenza tra i popoli e della crescita delle comunità, offrendo un percorso che intreccia arte, riflessione etica e spirituale.

Per accedere alla mostra è obbligatoria la prenotazione. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito della mostra: Illegio – Contatti e prenotazioni, contattare il numero 0433 44445 oppure scrivere all’indirizzo mostra@illegio.it.

Dal 2004 a oggi Illegio ha accolto oltre 1.600 opere provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni internazionali e oltre 750.000 visitatori, trasformando il piccolo borgo carnico in uno dei principali punti di riferimento per l’arte e la cultura in Friuli Venezia Giulia.

L’appuntamento è aperto al pubblico fino all’8 novembre 2026, offrendo un’esperienza che unisce la straordinaria qualità delle opere a una riflessione quanto mai attuale sul valore del dialogo nella società contemporanea.